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Agevolazioni
fiscali 2026

Sostituisci il tuo caminetto, la tua stufa a legna o a pellet, per migliorare le prestazioni energetiche di casa e ridurre la bolletta. Oggi hai un’ottima possibilità di risparmiare grazie agli incentivi. Consulta gli incentivi per scoprire quello più adatto alle tue esigenze.

Il Conto Termico (attualmente Conto Termico 3.0 – D.M. 07/08/2025 entrato in vigore il 25-12-2025) è un incentivo statale gestito dal GSE che promuove l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Si tratta di un contributo diretto erogato dal GSE sotto forma di bonifico bancario, volto a coprire fino al 65% delle spese sostenute (in alcuni casi fino al 100%): riceverai la somma che ti spetta direttamente sul tuo conto corrente entro 90 gg. (NON è una detrazione fiscale!).

Quali interventi per la produzione di energia termica rientrano nel Conto termico 3.0?

Per quello che compete i prodotti da noi commercializzati, sono ammessi gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con:

  • generatori a biomassa;
  • pompe di calore;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • impianti solari termici per produrre acqua calda sanitaria

 

A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, ecco alcuni esempi di lavori incentivati:

  • Sostituzione di una vecchia stufa con nuova stufa;
  • Sostituzione di una vecchia cucina economica con una nuova stufa;
  • Installazione di un inserto a biomassa al posto di un camino aperto;
  • Sostituzione di caldaia o termostufa a legna/pellet/gasolio con caldaia a biomassa o termostufa;
  • Sostituzione di qualsiasi impianto di riscaldamento con l’installazione di pompe di calore / sistemi ibridi;
  • Installazione di pompe di calore Add-on (pompe di calore installate in abbinamento a caldaie a condensazione esistenti) SENZA nessuna sostituzione (solo in questo caso NON è necessaria la sostituzione);
  • Sostituzione di climatizzatore split/multisplit in pompa di calore con nuovo split o multi-split in pompa di calore;
  • Sostituzione di caldaia qualsiasi combustibile con pompa di calore aria/acqua o sistema ibrido

 

Chi può usufruirne?

  • Privati: persone fisiche o giuridiche (quindi anche aziende);
  • Amministrazioni Pubbliche (ad. esempio scuole, RSA, ospedali);
  • Enti del Terzo Settore e cooperative sociali/di abitanti (equiparate alle PA);
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.

 

Quali requisiti devono avere gli interventi per essere agevolati?

  • interventi solo su edifici esistenti, comprese le pertinenze, iscritti al catasto edilizio urbano alla data di presentazione;
  • interventi solo su edifici dotati di impianto di climatizzazione invernale esistente al momento dell’entrata in vigore del decreto;
  • il nuovo impianto deve riscaldare le medesime utenze dell’impianto sostituito;
  • intervento realizzato da parte del soggetto interessato, in qualità di proprietario o titolare di altro diritto reale o personale di godimento;
  • sostituzione e non nuova installazione di impianti, salvo eccezioni (ad es. solare termico, impianti a biomassa per imprese agricole, pompe di calore add-on….);
  • pratica online: la richiesta di incentivo va caricata sul Portaltermico attraverso la scheda domanda entro 90 giorni dalla fine lavori.

Per le opere più complesse è obbligatoria una diagnosi energetica preintervento e l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-intervento.

 

Quali sono le categorie catastali ammesse?

  • Ambito Residenziale: gli edifici o le unità immobiliari di categoria catastale appartenenti al gruppo A, ad esclusione della classe A/8, A/9 e A/10;
  • Ambito Terziario, non-residenziale: gli edifici e le unità immobiliari di categoria catastale A/10, gruppo B, gruppo C ad esclusione di C/6 (es. Garage) e C/7, gruppo D ad esclusione di D9, gruppo E ad esclusione di E2, E4, E6

Conto Termico per stufe/camini, termostufe/termocamini, caldaie a biomassa (legna, pellet..)

Una delle situazioni più diffuse nell’applicazione del Conto Termico riguarda la sostituzione di vecchie stufe o caminetti aperti (NON nuove installazioni). Se si possiede una stufa, una caldaia o un caminetto alimentati a biomassa, carbone, olio combustibile o gasolio è possibile sostituirli con una stufa a pellet o a legna, con una caldaia a pellet o con un termocamino di ultima generazione. Grazie agli incentivi, il costo da sostenere per il riscaldamento sarà molto contenuto; mentre la maggiore efficienza del nuovo prodotto garantirà un risparmio nel tempo e totale rispetto per l’ambiente.

 

Il calcolo dell’incentivo tiene conto di alcune variabili:

  • Il nuovo generatore deve essere a 5 Stelle;
  • Potenza nominale del generatore;
  • Particolato Primario;
  • Località di installazione: 6 Zone Climatiche individuate, (dalla A alla F),basate sulle temperature medie locali
Il Conto Termico varia al variare della Zona Climatica

Per chi abita in Lombardia è molto conveniente usufruire del conto termico  3.0,  perché le zone climatiche E/F sono nella fascia più alta dell’incentivo.

Qual novità introduce il Conto Termico 3.0 per le pompe di calore?

Il Conto Termico 3.0 introduce importanti novità per le pompe di calore. Il decreto amplia e dettaglia le configurazioni ammissibili per le pompe di calore, affiancando agli ibridi factory-made soluzioni come bivalente e add-on. L’obiettivo è allargare il campo di applicazione e consentire percorsi di transizione compatibili con impianti e spazi esistenti. Infatti, in questo ambito consente l’installazione senza la sostituzione: è il caso delle pompe di calore Add-On, ovvero il nuovo Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di Pompe di Calore in abbinamento a caldaie a condensazione recenti e funzionanti. Sono incentivabili diverse tipologie di pompe di calore: elettriche, a gas, bivalenti e sistemi ibridi preassemblati. È prevista la possibilità di integrare l’intervento con impianti fotovoltaici o infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

 

Gli incentivi possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili e richiedono il rispetto di requisiti tecnici minimi di efficienza energetica, certificazione delle prestazioni e sistemi di termoregolazione, l’incentivo dipende da:

  • Potenza del generatore (Prated);
  • Coefficiente di prestazione stagionale del prodotto – SCOP;
  • Efficienza energetica stagionale della pompa di calore (%);
  • Località di installazione: 6 Zone Climatiche individuate, (dalla A alla F),basate sulle temperature medie locali
Il Conto Termico varia al variare della Zona Climatica

Per chi abita in Lombardia è molto conveniente usufruire del conto termico  3.0,  perché le zone climatiche E/F sono nella fascia più alta dell’incentivo.

Perché scegliere il Conto Termico?

Qualora il vostro intervento rientri nella casistica incentivata dal Conto Termico 3.0, è da tenere in considerazione per tutti coloro che vogliono abbattere l’investimento iniziale, accorciare i tempi di ritorno e aumentare l’efficienza della vostra abitazione senza per forza rifare l’intero impianto.

Per essere sempre aggiornati visita: GSE.it

NON possono accedere al Conto Termico 3.0 gli edifici di categoria catastale F.

Il bando “Impianti innovativi a biomassa” di Regione Lombardia (DGR 2523/2024) che finanzia la sostituzione di generatori di calore obsoleti (legna/pellet/cippato) con impianti a basse emissioni e alta efficienza energetica, è stato chiuso per esaurimento fondi (la scadenza formale sarebbe stata il 15-12-2025).

Al momento non ci sono informazioni ufficiali, riguardo a una nuova edizione del bando “Impianti innovativi a biomassa” di Regione Lombardia oltre il periodo 2024-2025.

Terremo monitorato periodicamente il sito ufficiale di Regione Lombardia e sarà nostra cura informarvi prontamente in caso di novità.

Il Bonus Casa (art. 16-bis del DPR 917/1986 del TUIR) è un’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione edilizia. È possibile detrarre dall’Irpef una parte dei costi sostenuti, fino a un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare, ripartita in 10 quote annuali.

Aliquote della detrazione

  • Detrazione al 50%: Spetta ai titolari di diritto di proprietà (o diritto reale di godimento) se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale.
  • Detrazione al 36%: Spetta ai detentori (locatari o comodatari), come chiarito dalla circolare n. 8/2025. È necessario il consenso del proprietario e un contratto registrato prima dell’avvio dei lavori.

Interventi Ammessi

Il Bonus copre manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo. Esempi di prodotti da noi commercializzati inclusi:

  • Piscina: Interventi di miglioria su esistenti (es. rifacimento liner), NON nuove costruzioni.
  • Canna Fumaria: Nuova costruzione o rifacimento.
  • Idraulica e Bagno: Sostituzione tubature, spostamento punti acqua, ristrutturazione bagno completa.

Interventi con Pratica ENEA obbligatoria

Per i seguenti interventi, finalizzati al risparmio energetico, è necessario inviare la pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori:

  • Collettori solari (solare termico) per acqua calda o riscaldamento;
  • Pompe di calore per climatizzazione (invernale ed estiva);
  • Sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica);
  • Scaldacqua a pompa di calore;
  • Generatori di calore a biomassa (stufe/camini a pellet o legna);
  • Sistemi di contabilizzazione del calore (impianti centralizzati).

IVA Agevolata e Beni Significativi

Per questi lavori è possibile usufruire dell’aliquota IVA ridotta al 10%. Tuttavia, per i “Beni Significativi” (es. caldaie, condizionatori, sanitari, rubinetteria – D.M. 29/12/1999), l’IVA agevolata si applica con limitazioni specifiche legate al valore della manodopera.

Prima di iniziare i lavori, consigliamo di interpellare un tecnico di fiducia per verificare la necessità di permessi comunali.

Se non disponete di un tecnico di fiducia, possiamo offrirvi una ristrutturazione chiavi in mano.

Attenzione: Dal 2025 non sono più detraibili le spese per la sostituzione o nuova installazione di impianti con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. Restano detraibili i sistemi ibridi “factory-made” (caldaia a condensazione + pompa di calore).

SPESE SOSTENUTE NEL 2026

L’Ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013 con modifiche introdotte dalle Leggi di Bilancio successive) è un’agevolazione fiscale per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

È possibile detrarre dall’Irpef o Ires una parte dei costi sostenuti per riqualificare energeticamente le abitazioni situate nel territorio dello Stato. In particolare, è prevista una detrazione del 50% o del 36%, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Requisiti per la detrazione al 50%

La detrazione spetta a condizione che:

  • Il contribuente sia titolare di un diritto di proprietà (compresa la nuda proprietà e la proprietà superficiaria) o di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare (usufrutto, uso, abitazione);
  • L’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale.

Prodotti e interventi ammessi

Per quanto riguarda i prodotti da noi commercializzati, gli interventi che possono usufruire dell’Ecobonus sono:

  • Schermature Solari: tende da sole a caduta o a braccio, pergole e pergole bioclimatiche (rif. allegato M, D.Lgs 29/12/2006 n. 311).
  • Generatori di calore a biomasse: stufe, termostufe, inserti, caldaie a legna/pellet (sostituzione o nuova installazione su edifici esistenti).
  • Pannelli solari: per la produzione di acqua calda sanitaria.
  • Pompe di calore: sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza.
  • Scaldacqua a pompa di calore: in sostituzione di scaldacqua tradizionali per la produzione di acqua calda sanitaria.
  • Sistemi ibridi: sostituzione di vecchia caldaia con sistema ibrido (pompa di calore + caldaia a condensazione). Il sistema deve essere “factory made”.

Documenti necessari

Per richiedere l’Ecobonus è necessario possedere:

  • SCIA o altro titolo abilitativo edilizio (ove necessario);
  • Asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione del direttore dei lavori sulla conformità ai requisiti tecnici (art.8 D.M. 06/08/2020);
  • Pratica Enea (scheda descrittiva dell’intervento e notifica di invio);
  • Attestato di Prestazione Energetica (APE), prodotto dopo l’esecuzione degli interventi.

Esenzione APE

L’APE non è richiesto per i seguenti interventi:

  • Installazione di pannelli solari per acqua calda;
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari;
  • Installazione di impianti con generatori a biomasse (se in sostituzione di impianto invernale esistente).

Attenzione: Dal 2025 non sono più detraibili le spese per la sostituzione o nuova installazione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili (es. caldaie a condensazione classiche). Restano detraibili i sistemi ibridi factory-made.

SPESE SOSTENUTE NEL 2026

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